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Ultime dal mercato
Risultati deludenti nel 2011
Nel 2011 il mercato della fotografia digitale (fotocamere e ottiche) ha registrato un fatturato (sell-in) di poco superiore ai 529 milioni di euro, con una riduzione del 5,2% rispetto al 2010. Il numero di fotocamere vendute è stato di 3.285.695 unità, con una contrazione dell’ 8,8%. Questa flessione è imputabile ad una riduzione del numero delle compatte ad ottica fissa (-10.5%) mentre le fotocamere a ottica intercambiabile (reflex e compatte di sistema) sono aumentate del 9%.
Ha pesato sull'andamento delle vendite, che fino al terzo trimestre erano più che soddisfacenti, un pesante calo degli ordinativi per il periodo natalizio, con un mese di dicembre particolarmente in sofferenza.
Per quanto riguarda il fatturato, le compatte a ottica fissa subiscono una flessione del 13,7% solo parzialmente compensata dalla crescita delle fotocamere a ottica intercambiabile (reflex e mirrorless) il cui fatturato aumenta del 2.9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La dinamica dei prezzi praticati alla distribuzione1 è caratterizzata da un calo di appena il 3,6% per le compatte a ottica fissa - il cui prezzo medio è di 97 euro - mentre è leggermente superiore (5,5%) il calo per le fotocamere a ottica intercambiabile, con un prezzo medio di poco superiore ai 440 euro (solo corpo).
Il rapporto tra le compatte di sistema e le reflex è dell’8,6%
Il valore medio degli obiettivi, che crescono dell’8,5% in quantità e del 14,7% in fatturato, aumenta invece del 5,7% a indicare che l’attenzione si sposta verso obiettivi di maggior valore.
1 per ottenere il prezzo al consumo occorre aggiungere il ricarico della distribuzione e l'IVA
Il panel AIF
Da anni AIF rileva costantemente i dati delle vendite dei produttori alla distribuzione, il cosiddetto sell-in.
L'andamento del sell-in precede e in qualche modo anticipa quelle che potranno essere le vendite al consumo effettuate dai punti di vendita e che vengono monitorate da altre società di ricerca. E' chiaro che un eventuale picco di vendita al consumo che si può prevedere prima dell'estate comporterà un analogo picco delle vendite alla distribuzione 1-2 mesi prima.
Se ad esempio la distribuzione percepisce dei segnali positivi dal mercato si affretterà a procurarsi le scorte che serviranno per rispondere alla crescita prevista della domanda.
