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Tre sentenze in Spagna fanno tremare la SIAE


L’effetto vincolante per i giudici nazionali della sentenza interpretativa della Corte di Giustizia Europea ha già cominciato a produrre i primi effetti. In primis la vittoria di Padawan nella causa d’appello contro la SIAE spagnola, per la quale il giudice spagnolo aveva appunto richiesto all’Europa una sentenza interpretativa. Questo precedente alimenta le speranze dell’ASMI nella causa che da anni la vede opposta, assieme ad alcune aziende, alla SIAE presso il Tribunale di Roma. 

La Corte di Giustizia Europea aveva emesso il 21 ottobre 2010 una sentenza in cui si stabiliva che la nozione di “equo compenso” costituisce una  nozione autonoma del diritto dell’Unione e va interpretata  in modo uniforme in tutti gli Stati membri. La Corte stabiliva altresì che l'applicazione indiscriminata del prelievo per copie private (per esempio su apparecchiature e supporti non destinati ad utenti privati), non risulta conforme al diritto comunitario.

Il 21 dicembre 2010 arrivava una sentenza del Tribunale commerciale (sezione 7) di Madrid che rigettava l'istanza dell'equivalente spagnola della SIAE nei confronti di Dell per violazione di diritti di proprietà intellettuale e omessi pagamenti relativamente a stampanti multifunzione. Il giudice, facendo riferimento alla sopra citata pronuncia della Corte di Giustizia Europea, stabiliva che l'ambito di applicazione del compenso per copia privata "dovrebbe essere limitato ai prodotti - in questo caso alle stampanti - acquistati da persone fisiche", come Dell sosteneva.

Il 31 gennaio 2010 una sentenza del Tribunale commerciale (sezione 6) di Madrid rigettava l'azione legale intrapresa dall'equivalente spagnola della SIAE contro Nokia per mancati pagamenti di equo compenso su telefoni cellulari. Anche qui si affermava il principio che, quando le normative nazionali sono in contraddizione con la legislazione europea, quest'ultima deve prevalere.

Infine il 2 marzo 2011 la Corte Provinciale di Barcellona accoglieva l'appello della società Padawan e la assolveva da ogni pretesa della SGAE (Sociedad General de Autores y Editores) relativamente al pagamento di equo compenso su CD, DVD e dispositivi MP3.