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Risultati primo semestre 2011


 

Nel primi sei mesi del 2011 il mercato della fotografia digitale (fotocamere e ottiche) ha registrato un fatturato (sell-in) di  264 milioni di euro, con un aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il numero di fotocamere vendute è stato di  1.529.185 unità, con una contrazione del 5,5%. Questa flessione è imputabile ad una riduzione del numero delle compatte ad ottica fissa (-7,6%) mentre le fotocamere a ottica intercambiabile (reflex e compatte di sistema) sono aumentate addirittura del 18,9%.

Per quanto riguarda il fatturato, le compatte a ottica fissa subiscono una flessione del 9,9 % più che compensata dalla crescita delle fotocamere a ottica intercambiabile (reflex e mirrorless) il cui fatturato aumenta del 20,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La dinamica dei prezzi praticati alla distribuzione1 è caratterizzata da un calo di appena il 2,4% per le compatte - il cui prezzo medio è di 101 euro - mentre è in leggero aumento per le reflex, con un prezzo medio di poco superiore ai 500 euro (solo corpo).

Il valore medio degli obiettivi, che crescono del 21,2% in quantità e del 35,3% in fatturato, aumenta invece del l’11,7% a indicare che l’attenzione si sposta verso obiettivi di maggior valore.
 

 

1 per ottenere il prezzo al consumo occorre aggiungere il ricarico della distribuzione e l'IVA

 

Il panel AIF

Da anni AIF rileva costantemente i dati delle vendite dei produttori alla distribuzione, il cosiddetto sell-in.

L'andamento del sell-in precede e in qualche modo anticipa quelle che potranno essere le vendite al consumo effettuate dai punti di vendita e che vengono monitorate da altre società di ricerca. E' chiaro che un eventuale picco di vendita al consumo che si può prevedere prima dell'estate comporterà un analogo picco delle vendite alla distribuzione 1-2 mesi prima.

Se infatti la distribuzione percepisce dei segnali positivi si affretterà a procurarsi le scorte che serviranno per rispondere alla crescita prevista della domanda. E’ quello che sembra possa accadere quest’anno, il che autorizza a pensare che le vendite al consumo del periodo estivo siano più rosee di quanto non ci si potesse aspettare.