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Professione fotografo: nuove prospettive


 Il problema è annoso: la professione del fotografo non è ufficialmente riconosciuta. Pertanto il cittadino consumatore non è in grado di distinguere tra il professionista competente e aggiornato e l’improvvisatore. Lo stesso vale per una pletora di altre professioni molto diffuse: l’ultimo rapporto del CNEL elenca circa 200 professioni non regolamentate, praticate da 3,5 milioni di persone.

Per questo Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) e Assoprofessioni  hanno avviato l’iter per il riconoscimento delle professioni non regolamentate, tramite la stesura di norme tecniche per ogni professione radicata nella nostra economia, al quale può seguire la certificazione indipendente e accreditata dal sistema regolato da Accredia, l’ente italiano di accreditamento (ex Sincert).

Con la proposta di Uni e Assoprofessioni, “il sistema professionale italiano ha così l’opportunità di aderire a un percorso normativo che può portare al riconoscimento ‘de facto’ delle professioni non regolamentate in una logica di miglioramento continuo. Grazie alla normazione Uni, sarà infatti possibile delineare le specialità, all’interno delle singole professioni e consentire anche la relativa certificazione”.

Il sistema che Assoprofessioni, Uni e Accredia, intendono mettere in moto è “un meccanismo utile ai professionisti e agli utenti, assolutamente volontario, in grado di mettere in evidenza la qualità delle attività dei professionisti che saranno stimolati a un periodico aggiornamento e verifica”. Come ultimo anello del sistema di assicurazione della qualità, Accredia, che è l’ente di accreditamento ufficialmente designato dal governo, andrà a verificare l’idoneità degli standard utilizzati dai vari enti di certificazione.

Il ricorso alle norme UNI come riferimento per la qualità delle professioni ha contribuito anche al riavvicinamento delle posizioni delle principali organizzazioni di settore, Assoprofessioni, CNA Uniprof e COLAP che hanno presentato una proposta convergente alla X Commissione ”Attività produttive” della Camera. La Commissione dovrebbe licenziare in tempi stretti un testo che prevede il riconoscimento delle professioni non regolamentate in cui la “normazione” UNI dovrebbe diventare una linea guida. Che sia arrivato il momento tanto auspicato per un riconoscimento della professione di fotografo?