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Intervista a Dario Bossi
In una recente intervista concessa alla rivista FOTONOTIZIARIO (n.16 del 15 giugno), il Presidente Nazionale di Ascofoto, Dario Bossi, è stato molto cauto nel fornire previsioni sulle vendite della stagione estiva. Parlando delle prospettive dei negozi di fotografia che Ascofoto rappresenta, ha confermato che «il periodo non è certo dei più facili a causa del ridotto potere d’acquisto dei consumatori italiani». Pertanto, ha continuato, rivolgendosi ai colleghi foto negozianti «credo che dovremo ritenerci soddisfatti se otterremo gli stessi risultati dell’anno scorso». Le prospettive non sono brillanti neppure per gli altri canali distributivi.
Fotonegozi: la competenza come valore
«Oggi il canale della distribuzione fotografica ad alta specializzazione in Italia è costituito da poco più di 500 punti di vendita che realizzano un fatturato medio-basso; da circa 200 negozi che producono un fatturato medio e da più o meno 150 ragioni sociali che raggiungono fatturati molto elevati. Questo insieme di negozi “specialisti” fino a poco tempo fa gestiva il 69% del volume delle vendite di reflex. Oggi che le fotocamere a sistema sono diventate un prodotto molto più universale trattato con forza anche dalla GD, la market share dei foto negozi è scesa al 39% che però vale il 59% del valore del giro d’affari complessivo delle reflex perché, come ho accennato prima, i foto specialisti hanno una clientela selezionata interessata soprattutto ai prodotti hi end. Il foto negozio, insomma, va considerato come un opinion leader che contribuisce vigorosamanete al successo di un prodotto.»
E la Grande Distribuzione?
«La grande distribuzione soffre molto peggio di noi per la crisi dei consumi. Finora la GD ha conquistato quote di mercato e incrementi di fatturato grazie a costanti nuove aperture di aree commerciali e non per la crescita nei volumi venduti da ogni singolo negozio. Questi punti vendita oggi hanno costi enormi sempre più difficili da coprire perché i clienti che comprano non sono certo la maggioranza di quella folla di curiosi che riempie i centri commerciali specie nei week end. Inoltre la malsana propensione a praticare offerte “sotto costo” sta ulteriormente indebolendo queste strutture. Credo sia il momento di ricordarci il nostro importante retaggio e di evidenziare agli occhi del pubblico e delle aziende fornitrici il valore della competenza e del servizio accurato che solo i foto negozi possono offrire ai consumatori. Sono felice di ricevere informazioni circa corsi, mostre ed eventi fotografici organizzati dai foto negozianti, a volte con il patrocinio di Ascofoto, un po’ in tutta Italia in occasione dell’estate. Sono convinto che le attività di fidelizzazione della clientela più attenta ed esigente e le occasioni di incontro specie con gli utenti più giovani, siano la strada giusta per vincere la sfida con gli altri canali distributivi».
